Il Ribelle e le figure jüngeriane

L’opera per
quanto suddivisa in piccoli scritti, segue un suo filo narrativo continuo.
Prevale l’intreccio, si ricorre spesso a riprendere in considerazione temi o
figure trattate in precedenza per rinnovarle o paragonarle alle nuove. Il
titolo della versione italiana è in realtà un’interpretazione necessaria
del reale testo tedesco. Infatti,
in mancanza di un buon equivalente
italiano, è qui reso con Ribelle il
termine tedesco Waldganger,
letteralmente “colui che passa al bosco”, che si ritrae nella foresta.
Ernst Jünger
è stato una complessa figura della intellettualità tedesca del XX secolo,
combattente decorato nella prima guerra mondiale, si rifiutò negli anni 30 di
aderire all’Unione Nazista degli scrittori, nonostante le affinità ideologiche
avute con Goebbels, disprezzò del Nazismo la forma autoritaria e ingerente di
agire dello Stato nei confronti del popolo. Da qui scriverà “Der Walgang” (Trattato del Ribelle)
negli anni postguerra (1951).
È inizialmente trattato il tema “elezioni”. Mai riferendosi ad
un preciso stato, sottintende un contesto in cui la forma governativa, ovvero l’autorità
come definita da Evola, fosse una dittatura organica. La dittatura infatti per
poter essere credibile deve convincere il popolo che vi è la possibilità di
contrapporsi al governo, con a capo il partito fantoccio. Secondo Jünger
infatti la percentuale del 2% sarebbe il vantaggio ideale per rendere stabile
una dittatura, mentre un 10% rappresenterebbe un pericolo. Jünger si sofferma
sulla figura di quel 2%, su persone non ancora definibili Ribelli, ma
combattenti pronti al sacrificio. Saranno dei Ribelli quando rappresenteranno
la Resistenza ad un regime sbagliato, pronti a nascondersi tra i sottomessi per
scagliarsi sui tiranni quando la luna è alta nel cielo. Saranno la
rappresentazione moderna dell’anarchismo gerarchico vigente nella foresta, saranno
pronti a compiere il Passaggio al Bosco.
Per Jünger
le figure come il “lavoratore” e il “milite ignoto” sono figure acerbe pronte a
maturare in una Resistenza anarchica e ribelle, pronta a sua volta ad affrontare
una lotta disonesta col tiranno in cui non valgono le regole della Cavalleria e
la morte è certa per il vinto. “Qui nasce
quella tensione per cui uomini e popoli o si dimostrano all’altezza del tempo o
da esso vengono distrutti”.
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